BMI

L’Indice di Massa Corporea (in inglese: Body Mass Index, BMI) è una formula usata per avere un’idea generale del rapporto tra peso e altezza di una persona. 

Si calcola dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza in metri. Per esempio, una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,75 m avrebbe un BMI di circa 22,8 (70 / (1,75 x 1,75)).

Nonostante la sua popolarità, è importante riconoscere i limiti del BMI, legati soprattutto ai limiti della misura “peso” (da cui il BMI dipende). 

Il BMI non distingue tra massa grassa e massa muscolare. Questo può portare a classificazioni errate o grossolane, con casi estremi di atleti, che per la grande massa muscolare, finirebbero per avere un BMI considerato troppo alto.

Inoltre, il BMI non considera la distribuzione del grasso nel corpo. Questo è cruciale, poiché il grasso in aree specifiche, come l’addome, è associato a determinati rischi per la salute, diversi rispetto al grasso distribuito in altre parti del corpo.

Il BMI ignora anche le differenze individuali come età, sesso ed etnia, che possono influenzare la composizione corporea. Ad esempio, le donne tendono ad avere più tessuto adiposo rispetto agli uomini, e l’invecchiamento può alterare la composizione corporea, rendendo il BMI meno accurato. Inoltre la maggior parte degli studi che hanno definito i livelli soglia del BMI sono stati fatti su persone bianche, limitandone la validità su persone di altre etnie.

In un contesto di stigma del peso, è fondamentale comprendere che il BMI è solo uno strumento, uno dei tanti, non una misura definitiva della salute di una persona. Usare il BMI come unico indicatore di salute può contribuire alla stigmatizzazione e alle percezioni errate del peso e del corpo, arrivando a diagnosi scorrette in ambito metabolico e ignorando o rischiando di danneggiare altri aspetti della salute di tipo psicologico e sociale.